Drazan Gunjaca - IL CREPUSCOLO DELLA RAGIONE

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EDIZIONI 
- I congedi balcanici
- La roulette Balcanica
- Il crepuscolo della ragione
- Amore come pena
- A metá strada del cielo
- Quando non ci saro' piu'
- Buona notte, amici miei
- I sogni non hanno prezzo
- Tutti gli uomini sono fratelli
- Acquerello Balcanico

 

 

Nella produzione letteraria di Drazan Gunjaca, la forma drammatica e apparsa quasi per caso, come esercizio di stile dell'autore, il "raffinamento" della scrittura personale che doveva servire a migliorare stilisticamente la sua prosa. Ha iniziato ben presto a vivere una propria vita, indipendente dal mondo dei romanzi di Gunjaca, dato che si e mostrata estremamente adatta alla sua espressione che tende verso il laconico.
Dopo la Roulette balcanica per la quale l'autore ha ricevuto la targa del Parlamento Europeo e altri due prestigiosi premi (Premio Carver ed Il viaggio infinito), e l'ancora non pubblicato Acquerello balcanico che e entrato in concorrenza nel concorso Onassis per le opere teatrali, Il lato in ombra della ragione e il terzo dramma di Gunjaca che continua la trama del pensiero e spirituale sulla quale l'autore ha costruito gli altri due atti unici.
Mentre nei primi due drammi il problema principale, sulle tracce della tragedia classica, viene costruito sull'opposto trascendentale del bene e del male e sull'esistenziale conflitto tra la vita e la morte nel loro intrecciarsi, e da a Gunjaca la possibilita di interrogarsi sull'assurdo come direttiva principale della vita umana, nel nuovo dramma lui si sviluppa nella direzione del rapporto kafkiano dell'individuo con la forza maggiore, sia essa il governo o il destino.
L'atmosfera di base del dramma e comica, e si tratterebbe infatti di una commedia se in gioco non ci fossero le vite umane. Questa capacita che Gunjaca ha di dare un senso all'assurdo, proprio ricercando elementi comici nei destini umani altrimenti tragici dei suoi eroi, da ai suoi drammi una dimensione "esistenziale" di una percezione del mondo distaccata e spostata. I suoi personaggi sono sempre perdenti felici, perdenti che trovano il senso nella sconfitta. Cosi pure i protagonisti di questo dramma, nonostante le circostanze ed il loro cambiamento, sono sempre condannati alla prigionia, non perche essa dipenda dalle circostanze ma perche e parte delle fondamenta della vita umana. E se e gia cosi, come se Gunjaca ci volesse dire, non vale la pena prenderla in modo troppo tragico. Ma naturalmente, qui si tratta di una classica svolta copernicana, di un cambiamento del punto di vista che sottintende una diversa interpretazione della realta, una tale interpretazione che nel dramma la realta viene, attraverso un iper realismo, portata fino al surrealismo.
L'atmosfera comica e in diretto conflitto con la sensazione di claustrofobia che si vive durante la lettura del dramma. Un'ossesiva sensazione di mancanza di spazio, soffocamento e colpa che non e razionale; viene da dentro e ci scuote al pensiero che tutti noi, anche se in minore intensita, giornalmente viviamo e sopravviviamo a situazioni simili a quella in cui si sono trovati i protagonisti di Gunjaca.
Gunjaca e indiscutibilmente un dramaturgo eccezionale. Ma e un comediografo oppure un tragico?

Mr.sc.Srdja Orbanic